Recensione Per una sola volta – One Night Trilogy #1 di Jodi Ellen Malpas

Trama

Livy si accorge di lui non appena fa il suo ingresso nel bar. La sua bellezza la stordisce e quegli occhi, di un azzurro intenso, la distraggono a tal punto che non riesce a prendere la sua ordinazione. Quando se ne va, è convinta che non lo rivedrà mai più. Ma si sbaglia. Su un tovagliolo c’è un messaggio per lei. Tutto quello che lui le chiede è una notte: per venerarla. Senza sentimenti, senza impegno, pensando solo al piacere. Tutte le difese di Livy sono azzerate: quell’uomo la confonde. È insopportabile ma molto educato, ha modi da gentiluomo ma è distaccato, si rivela appassionato ma al tempo stesso algido. Eppure il fascino che esercita è innegabile e talmente profondo da suscitare in lei un tipo di desiderio che non conosce. Livy si accorge pian piano che dietro il mondo patinato di quell’uomo, fatto di auto di lusso, abiti firmati e un appartamento elegante, si nasconde un segreto…

  1. Per una sola volta (One Night Trilogy #1)
  2. Denied (One Night Trilogy #2)
  3. Unveiled (One Night Trilogy #3)

Recensione

Mi accarezza la schiena, trova con la mano i miei capelli e inizia a pettinarli con le dita. Poi mi fissa. “Questa bella, dolce ragazzina si è innamorata del grosso lupo cattivo”.

One night trilogyNon mi ha convinto più di tanto. La Malpas scrive sicuramente molto bene e i suoi libri non sono mai noiosi, ma (per lo meno in questa serie e nella trilogia This Man) tende a creare dei personaggi femminili con poco carattere e personaggi maschili decisamente stereotipati. Già la trama è piuttosto banale, dato che ritroviamo il solito bello ricco e emotivamente complessato che si innamora della cameriera squattrinata, in più ci mettiamo anche che i dialoghi e le scene non sono niente di che e ci ritroviamo in mano un romanzo che di emozioni ce ne lascia davvero poche. Vediamo nel dettaglio la trama: Livy è una ventiquattrenne alla ricerca della sue strada che per adesso l’ha portata a fare la cameriera in un bar e a isolarsi dal resto del mondo per paura di diventare come sua madre che l’ha abbandonata per vivere una vita fatta di vizi, lussi e sesso a pagamento. La soluzione ideale per non cadere in tentazione e diventare anche lei quel tipo di persona, è eliminare alla base tutte le possibili tentazioni tra cui l’alcol, il divertimento e soprattutto gli uomini. Sembra che la sua vita scorra in maniera felice fino a quando nel suo bar non entra Miller Hart, splendido, potente e chiaramente molto pericoloso per la sua integrità. Tra loro l’attrazione è palpabile, cercano entrambi di resistervi, ma alla fine è la passione a vincere e Livy accetta la proposta di Miller che prevede 24 ore di sesso fine a se stesso e poi ognuno per la sua strada. Naturalmente queste ore diventeranno giorni, diventeranno promesse e diventeranno sentimenti difficili da ignorare, ma può la loro storia resistere ai segreti che si portano dentro? Solo per una volta

Il difetto principale di questo libro non è tanto la trama, come vi dicevo, ma è soprattutto Livy che appare come un’adolescente terribilmente insicura e che si fa comandare a bacchetta da un uomo che la mette in soggezione ogni due secondi. Non ha carattere, non ha spessore, è noiosa e l’unica cosa che sa fare è abbassare gli occhi perché non riesce ad affrontare nemmeno mezzo problema nella sua vita da eremita. Anche Miller non è che sia proprio un gran personaggio maschile; la Malpas vorrebbe descriverlo come il maschio alpha tutto orgasmi e passione, ma secondo me ha un po’ perso di vista il suo obbiettivo e ha creato un uomo poco affascinante e piuttosto lontano dalla realtà. La caratterizzazione dei personaggi è un po’ tirata via, sicuramente proseguirà nei libri successivi, ma comunque dei personaggi principali sappiamo poco o nulla. Per quanto riguarda i lati positivi, il libro è molto scorrevole e gli ultimi due capitoli danno senza dubbio una spinta in più a tutta la storia, mettendo anche le basi per un secondo volume piuttosto promettente. Interessante il disturbo ossessivo compulsivo di Miller, sono proprio curiosa di capire da cosa deriva e come lo affronterà. Insomma, vedete voi se leggerlo o meno.

Probabilmente il peggior americano con cui abbia mai insultato la mia bocca. M.

VOTO: 6

SENSUALITA’: 8,5

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