Recensione Rossa di Maddalena Rinaldo

Trama

Rossa è la sua guerra. Rossi i suoi capelli. Rosso il sangue della sua lotta contro un nemico che si rivela quando ha quindici anni. Rossa è la chemioterapia. La storia vera della battaglia di una ragazza, non importa contro cosa e contro chi. L’obiettivo è vivere. Una guerra estenuante, senza esclusione di colpi. Una bambina si fa donna, ma il rito di transizione non è una passeggiata. Proprio no. Il nemico è doppio e lei è costretta a combattere contro il tumore e contro l’adolescenza. Finché uno dei due diventerà suo alleato. Il tumore.

Recensione

RossaUn esordio a dir poco promettente per questa scrittrice che mi ha contattata alcuni mesi fa e mi ha dato la possibilità di leggere il suo splendido romanzo. Non so cosa mi aspettavo quando me l’ha presentato, ma sicuramente posso dirvi che non ero preparata ad un libro di tale portata. Confesso che sono andata a ricontrollare su Amazon perché non ci credevo che fosse un romanzo self e ora che ho avuto la conferma che la Rinaldo ha fatto tutto da sola, posso solo farle i miei più sentiti complimenti e urlare a gran voce a tutti gli editori che è un delitto non averla ancora notata. E’ un romanzo molto particolare, quasi una specie di diario che racconta la lotta giornaliera di una quindicenne alle prese con un tumore che le sta cambiando radicalmente la vita. Non ci sono momenti di stallo nella narrazione, mai un attimo per riprendere fiato, si può solo andare avanti e arrivare alla fine in tempi record come ho fatto io. Ho percepito il dolore della protagonista, ho affrontato le sue paure, il suo disagio, non potevo farne a meno ed è proprio per questo motivo che consiglio di prepararsi psicologicamente alla lettura di questo libro. Ottima l’idea di alternare la descrizione dei momenti duri come la terapia, ad altri più leggeri come ad esempio la protagonista che si immagina sconosciuti nel momento dell’orgasmo. Il racconto acquista ancora più valore dal momento che è autobiografico (e qui chiedo all’autrice di correggermi se sbaglio), posso solo immaginare che cosa voglia dire ripercorrere quei momenti di disperazione, di lotta personale, di vergogna nei confronti del proprio corpo che non si riconosce più, che ci tradisce proprio nel momento in cui cominciamo a scoprirlo. La distruzione dell’ego di un’adolescente che si vede tornare bambina, senza peli, senza capelli, senza alcun controllo sulle funzioni basilari del proprio corpo (mangiare, dormire, urinare). Posso solo concludere facendo appello ai miei lettori di buttarsi anche loro in questa storia bellissima ed emozionante e invitarli a fare il classico passaparola che funziona più di mille pubblicità.

Ho bisogno di lavare via le notti insonni, i lamenti della vecchia, i sieri assorbiti. Devo cancellare i segni del passaggio della Rossa, mi sento violentata. Matrigna maledetta. Noverca spietata. Fingi di prenderti cura di me, di proteggermi e di combattere al mio fianco un male profondo e infido, ma ti sei trasformata nella mia prima carnefice. Credi di potermi divorare? Non ce la farai, perché non conosci la fame che già mi divora, ieri oggi sempre.

VOTO: 10

SENSUALITA’: 3

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