Recensione Stringimi più che puoi – Serie Collide #1 di Gail McHugh

Trama

Se è proibito c’è più piacere
Emily Cooper si è appena trasferita a New York, dove è pronta a iniziare una nuova vita. Ad attenderla nella sfavillante Manhattan c’è il suo fidanzato, Dillon Parker. Dillon è così gentile, dolce e premuroso: le è stato sempre vicino e l’ha aiutata a superare il lutto per la morte di sua madre. Ora Emily non può immaginare di vivere senza di lui.

Poi, improvvisamente, Emily incontra Gavin Blake. Bello, misterioso, ricco, affascinante, Gavin è un uomo pericoloso, che può avere qualsiasi donna ai suoi piedi. Il loro incontro è breve, magnetico. Basta a infiammarle i sensi e a impedirle di pensare ad altro per giorni interi. Poi, quando per caso si incontrano di nuovo, l’attrazione tra loro è innegabile. Lei tenta di resistergli, ma lui è deciso a non lasciarla andare… Ed è disposto a tutto pur di possederla.

  1. Stringimi più che puoi (Serie Collide #1)
  2. Perché ci sei tu (Serie Collide #2)

Recensione

“Il tuo corpo è fatto per il mio, ogni fottuto centimetro di te è fatto per me, Emily.”

Collide 1Oggi è uscito il secondo volume della serie e visto che ho un po’ di tempo libero vi recensisco il primo romanzo che ho letto un po’ di tempo fa. Ho dei pareri parecchio contrastanti su questa serie, senza ombra di dubbio la McHugh sa scrivere bene e sa come tenere il lettore incollato alle pagine, ma a mio avviso, ha creato un personaggio femminile troppo debole che giustifica la violenza del proprio compagno per paura di rimanere sola. Ho avuto spesso la tentazione di tirare il libro dall’altra parte della stanza per la totale mancanza di carattere di Emily e invece alla fine mi ritrovavo a riprenderlo e a divorare le pagine, insomma, non è un giudizio facile il mio. Vi faccio un riassunto della trama così capite anche voi di cosa sto parlando: Emily, dopo la morte della madre, si trasferisce a New York per raggiungere il fidanzato Dillon che l’ha aiutata ad affrontare la malattia della madre (anche economicamente). Emily quindi si sente in debito con lui, lo ama sì, ma nel loro rapporto c’è comunque un filo di gratitudine che li lega. Una volta a New York però, lo splendido e perfetto Dillon si dimostra un bugiardo e un traditore senza scrupoli e a Gavin questo non va giù. Gavin lavora con Dillon e conosce perfettamente tutte le storielle che il suo collega ha avuto alle spalle della fidanzata e non si capacita come sia possibile preferire altre donne alla splendida Emily che l’ha stregato fin dal primo incontro. Comincia da questo momento una sorta di triangolo che vede come protagonisti Emily che sente una forte attrazione per Gavin, ma che nel contempo sa di amare Dillon per la persona che è e soprattutto per quello che ha fatto con sua madre. E qui parte l’assurdità secondo me, Emily scopre uno dei tradimenti di Dillon, si infuria per circa cinque secondi e poi se lo riprende dopo che lui la convince che in realtà ha visto male e che lui non la stava trfe2c52d7c1c266fe9dc46250a6261b9badendo (follia!). Nel frattempo però tra Gavin e Emily qualcosa invece è successo e nessuno dei due riesce più a togliersi dalla testa quei momenti passati insieme. Cosa deve fare Emily? Rimanere con Dillon anche se non è sincero? O buttarsi in una nuova storia sapendo che Gavin è considerato da tutti un donnaiolo incallito?. A voi la lettura e la risposta. Il fattore principale che mi ha fatto riflettere a lungo se questo libro mi sia piaciuto o no, è senza dubbio il personaggio di Emily che ho odiato. Il fidanzato la tradisce sotto il naso e lei si fa infinocchiare perché troppo debole per reagire e allora Dillon fa decisamente bene a metterle tutte le corna del caso, non si può dire proprio niente. Poi continuiamo con la sua eterna indecisione su qualsiasi argomento: Gavin o Dillon? Credere o non credere?. Ti fa venire il latte alle ginocchia! E infine, ciliegina sulla torta, Dillon la picchia, la manipola, la tratta come una bestia e lei, convinta che Gavin le stia mentendo, torna strisciando dal suo fidanzato violento. Sarebbe stato sicuramente un bellissimo romanzo d’amore se l’autrice non avesse descritto un personaggio femminile privo di spina dorsale. Lo trovo un insulto a tutte le donne del mondo e per questo, nonostante sia scritto bene e scorrevole, non posso dargli una votazione alta. A voi la scelta se leggerlo o no.

VOTO: 6

SENSUALITA’: 10

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