Recensione Odio quindi amo di Susan E.Phillips

Trama

All’epoca delle scuole superiori a Parrish, Mississippi, Sugar Beth Carey aveva il mondo in pugno. Era la ragazza più ricca e più popolare della scuola, era lei che decideva quali erano i tavoli più in della mensa, con quali ragazzi si poteva uscire e se l’imitazione di una borsa di Gucci era accettabile se non eri la figlia dell’imprenditore più ricco della città e non potevi permetterti l’originale. Bionda e divina, aveva regnato incontrastata. Quando aveva lasciato Parrish per andare all’università, aveva giurato di non farvi ritorno mai più. Solo che adesso, quindici anni e svariati mariti dopo, si ritrova senza soldi, senza speranze e senza alternative, e si vede costretta a tornare nella città che pensava di essersi lasciata alle spalle per sempre per cercare un quadro di enorme valore lasciatole in eredità da sua zia. Qui scopre che Winnie Davis, la sua nemica di più lunga data, adesso ha tutto il successo, i soldi e il prestigio che un tempo appartenevano a lei. E, peggio ancora, Colin Byrne ‒ l’uomo a cui Sugar Beth aveva distrutto la carriera ‒ è diventato uno scrittore ricco e famoso e ha acquistato la villa in cui Sugar Beth è cresciuta. Come se non bastasse, tutti gli abitanti di Parrish, primo fra tutti proprio Colin Byrne, sembrano intenzionati a vendicarsi di tutte le cattiverie che Sugar Beth ha compiuto durante gli anni della scuola. Tuttavia, nonostante la sua insolenza e il carattere apparentemente duro, Sugar Beth non è più la perfida ragazzina viziata che tutti ricordano. Adesso è una donna molto più saggia e più matura, e piano piano riuscirà a riconquistare l’affetto della città e a fare breccia nel cuore delle persone che avevano più motivi per odiarla. Troverà così delle amiche, una sorella e un nuovo amore che non si sarebbe mai aspettata.

Recensione

Odio quindi amo - Suzan E.Phillips

Non sono partita con grandi aspettative per questo libro, forse perché, nonostante sia un’autrice molto famosa, non ho mai avuto occasione di leggere niente della Phillips e devo dire che mi sono dovuta ricredere su tutta la linea: è assolutamente uno dei libri più belli che abbia letto da tempo. E’ ironico, divertente, scorrevole e veramente interessante. La Philipps è riuscita a creare un mondo coinvolgente fatto di tanti personaggi dai caratteri complessi e descritti in maniera così precisa che non si può far a meno di sentirsi parte di Parrish, Mississippi. La storia ruota attorno agli abitanti di una cittadina del sud e in particolare ruota intorno a Sugar Beth Carey, ex reginetta della scuola che ha seminato terrore per i corridoi del liceo distruggendo reputazioni, vite di compagni di classe e alla fin fine anche la sua. Sì perché questo non è un racconto di come la ragazza più popolare della scuola si sia ritrovata poi con una vita perfetta, ma è il racconto di come questa ragazza sicura di sé, al punto da credere che il mondo si piegasse al suo volere, si ritrovi a fare i conti con tre matrimoni falliti, due genitori morti e l’odio di tutta la sua città sulle spalle. Sugar Beth che ha sempre vissuto negli agi, si ritrova quindici anni dopo e poche centinaia di dollari in tasca, a tornare nella sua città nataSuzan E.Phillips - Odio quindi amole per recuperare un quadro di valore che sua zia dovrebbe averle lasciato in eredità, sempre che questo quadro esista visto che nessuno lo ha mai visto. Tornando a Parrish però viene investita dai ricordi e dal rancore che quasi tutti gli abitanti della cittadina covano dai tempi del liceo. Primo fra tutti, Colin Byrne, suo ex professore che Sugar Beth accusò ingiustamente di molestie sessuali rovinandogli la carriera di insegnante per sempre. Colin cova la vendetta da sempre e come primo passo verso la strada del rancore, si è impossessato della Sposa del Francese, la casa di famiglia di Sugar Beth che suo padre lasciò in eredità alla figlia illegittima Winnie. Winnie, ai tempi della scuola, era una ragazza schiva e molto timida e Sugar Beth, delusa dalle attenzioni che suo padre dava alla sorellastra piuttosto che a lei, la tormentò per anni in tutti i modi possibili. E ora Winnie è una donna di successo, ricca ereditiera e moglie di Ryan, ex fidanzato storico di Sugar Beth e scaricato per il suo primo marito dall’ex reginetta della scuola senza tante spiegazioni. A tutto questo odio si uniscono anche le Coralline, il gruppo di amiche storiche di Sugar Beth che ha snobbato subito dopo il primo anno di college. Insomma, Sugar Beth è completamente sola, in cerca di un lavoro per mantenersi, alla disperata ricerca del quadro per pagare la retta della costosissima casa di cura della figlia dell’ultimo marito e schiacciata in ogni angolo dalla vendetta di tutta la città. All’interno di questo quadro si inserisce la storia con Colin che le propone un impiego da domestica alla Sposa del Francese per umiliarla e fargliela pagare della carriera rovinata. Tuttavia Colin non aveva fatto i conti con una Sugar Beth cresciuta, molto più interessante, diversa sotto tutti i punti Odio quindi amodi vista e che, pur avendo perso la vena sadica che l’ha sempre contraddistinta, mantiene quell’atteggiamento di superiorità che lo stimola e lo conquista fin da subito. Tra battute, sarcasmo e cattiverie le storie dei personaggi di questa cittadina si uniscono dando vita a un romanzo unico e speciale. Mi è piaciuto tantissimo il personaggio di Sugar Beth che dietro l’autoironia nasconde le sue insicurezze e l’odio per la persona che è stata e ho apprezzato soprattutto come la Phillips sia riuscita dimostrare come la sete di vendetta faccia passare rapidamente dalla parte del torto avvelenando l’esistenza di tutti. Winnie, Colin, Ryan, Gigi, Sugar Beth e tutti gli altri, sono descritti con una passione e profondità che mi hanno fatto rimanere incollata alle pagine per un giorno intero. L’ho letto a tempo di record. Consigliatissimo.

VOTO: 10

SENSUALITA’: 7

L’odore di lei – vivacità, sesso, testardaggine – continuò ad aleggiare nell’aria anche dopo che la porta dell’ingresso fu chiusa. Quel bacio orrendo avrebbe dovuto mettere la parola fine su tutta quella storia. E invece aveva riacceso tutto.

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