Recensione Gelidi abbracci di Valentina Camerini

Trama

Quando viene mandata in uno sperduto collegio sulle Alpi, Cat è decisa a scappare alla prima occasione: lei è uno spirito ribelle, non può certo arrendersi a una vita di rigide regole. Durante la fuga, però, una misteriosa creatura la salva dalla caduta in un burrone e la riporta al collegio, dove tra professori ambigui e compagni di classe reticenti, aleggia un altro enigma: la scomparsa di Lily, una studentessa sparita da settimane, di cui nessuno parla volentieri. È lo zio Edoardo, uno scienziato in pensione che vive tra quelle stesse montagne, ad aprire gli occhi alla nipote: dietro l’apparenza impeccabile, il collegio cela un segreto. Divisa tra la ricerca della verità e i sentimenti sempre più complicati per Arturo, il magnetico compagno di classe che prima la evitava e ora fa di tutto per conquistarla, Cat deve compiere una scelta cruciale: solo lei può decidere se continuare a custodire questo straordinario segreto oppure rivelarlo al mondo, cambiando per sempre le sorti dell’umanità.

Recensione

Non sono del tutto convinta di questo libro, la trama mi aveva intrigato e sono sempre ben disposta verso i fantasy con ambientazione italiana, ma ad essere sinceri non mi ha coinvolta più di tanto. La storia ha come protagonista Caterina, per tutti Cat, figlia di un famoso chirurgo romano rimasto vedovo della madre di Cat poche settimane dopo la sua nascita. Nonostante il dott.Claris abbia cresciuto sua figlia da solo, tra di loro non si è mai creato il rapporto padre-figlia che ci si aspetta a causa delle sue ambizioni lavorative che lo portano a stare più con i suoi pazienti che con sua figlia. Inoltre Cat non è esattamente una ragazza tranquilla tanto che nel corso degli anni è stata espulsa da tutte le scuole in cui era stata segnata. La decisione definitiva è mandarla in un collegio sperduto sulle Alpi e in pratica lasciare ai professori l’incombenza di rimettere in riga una figlia ribelle. Arrivata al Kranz, Cat non perde tempo e si cala dalla finestra per fuggire attraverso il bosco e raggiungere la statale che la condurrà lontana dall’odiato collegio ma, mentre percorre i sentieri, comincia a rendersi conto che c’è qualcosa di strano e inquietante inGelidi abbracci - Valentina Camerinitorno a lei. Pensiero che viene rafforzato quanto trova il cadavere di un cerbiatto con un taglio netto sul dorso. Nessun animale può fare un taglio del genere, un taglio con precisione chirurgica. C’è sicuramente qualcosa tra questi alberi e lei si trova proprio alla sua mercé, ma mentre tenta di scappare scivola in un burrone da cui riesce a salvarsi solo grazie all’intervento di una misteriosa persona che non riesce a identificare. Decisa a svelare i misteri che circondano il castello, Cat decide di rimanere al collegio e indagare su quanto è successo nel bosco, sui misteriosi compagni di classe che sembrano del tutto diversi da qualsiasi studente abbia mai incontrato e scoprire quali esperimenti il preside Bauman stia svolgendo all’interno dei laboratori del Kranz. Ad accrescere i dubbi di Cat sulla scuola ci si mette lo zio Edoardo appena conosciuto ed ex insegnante di biologia in prestigiose università, ora ritiratosi in pensione con il desiderio di rivalsa nei confronti di Bauman, che gli ha sbattuto la porta in faccia quando Edoardo ha tentato di chiedergli il permesso di utilizzare i laboratori di ultima generazione del collegio. Ma non solo, anche Arturo, il suo misterioso compagno di banco farà di tutto per mettere ancora più domande nella testa di Cat e indirizzarla definitivamente verso la verità di quei luoghi.

Valentina Camerini - Gelidi abbracciIl libro è scritto davvero bene, e la storia è assolutamente interessante e diversa da tutte quelle che abbia mai letto in un fantasy. Non c’è magia, c’è la scienza e i risultati che si ottengono facendo esperimenti e che spesso conducono a dei risultati a dir poco straordinari. Mi è piaciuto molto questo aspetto. Quello che invece mi ha lasciata un po’ perplessa è prima di tutto la mancanza di dialoghi e interazioni fino a più di metà libro. Troviamo sporadiche conversazioni con Edoardo e qualche breve conversazione con alcune compagne di classe, ma a parte questo, la prima parte del romanzo è incentrata solo ed esclusivamente su Cat, sulla sua vita al Kranz e sulle descrizioni splendide del paesaggio circostante. L’ho trovato un po’ noioso, devo dire la verità. Altro punto che non mi ha convinta è Arturo, è descritto pochissimo e anche in questo caso i rapporti con Cat sono veramente superficiali, la loro storia non mi ha coinvolta e soprattutto il finale e la scelta di Cat mi hanno lasciata assolutamente basita. Non vi anticipo niente se no vi levo il gusto della lettura. Insomma, ottima l’idea di collegare tutto alla scienza, ma secondo me manca qualcosa.

VOTO: 6

SENSUALITA’: ASSENTE

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