Recensione Una piccola bugia – Serie Dieci piccoli respiri #2 di K.A. Tucker

Trama

Nessuno può capirti. Tranne lui.

«Perché tu non sei la ragazza di una notte. Tu sei la mia ragazza per sempre.»

«Fa’ che io sia orgoglioso di te». Sono le ultime parole che il padre di Livie pronuncia di fronte alla figlia. Nei sette anni trascorsi dalla tragica morte dei genitori, Livie ha fatto del suo meglio per mantenere fede a quella promessa e si è occupata della sorella con grande responsabilità. Ma con l’ingresso al college arrivano altre sfide inattese che mettono alla prova la sua solidità e il suo cuore. Livie entra a Princeton con un piano preciso: prepararsi per la scuola di medicina e incontrare un bravo ragazzo. Ciò a cui non è invece preparata sono Reagan, amabile compagna di stanza alla quale non riesce a dire di no, e Ashton, l’arrogante e attraente capitano della squadra di canottaggio maschile. Ashton è anche uno dei migliori amici di Connor, un ragazzo che corrisponde perfettamente a quello che Livie ha in mente per sé. Perché allora continua a pensare ad Ashton? Quando Livie si trova a dover affrontare voti mediocri, aspirazioni di carriera che sembrano andare in fumo, e l’incapacità di gestire i sentimenti per Ashton (che non vorrebbe provare), si troverà a rinunciare alla promessa fatta al padre. E all’unica Livie che conosca…
Pensava di conoscere se stessa e le sue aspirazioni. Ma il vero piacere cambierà tutto.

  1. Dieci piccoli respiri (Serie Dieci piccoli respiri #1 con Kacey e Trent)
  2. Una piccola bugia (Serie Dieci piccoli respiri #2 con Livie e Ashton)
  3. Quattro secondi per perderti (Serie Dieci piccoli respiri #3 con Charlie e Cain)
  4. Five ways to fall (Serie Dieci piccoli respiri #4 con Ben)

Recensione

Una piccola bugia. K.A.Tucker

Avevo già apprezzato tantissimo il primo romanzo e devo dire che anche questo secondo volume mi è piaciuto molto, è scritto bene, scorrevole, ricco di emozioni e con personaggi sempre ben descritti e diversi l’uno dall’altro. La protagonista di questa bella storia è Livie, la sorella minore di Kacey, diventata oramai diciottenne e in partenza per Princeton con l’obbiettivo di diventare una pediatra oncologica e mantenere così la promessa fatta ai genitori prima che morissero in un incidente stradale. Grazie alla sorella, alla compagna di stanza Reagan e all’anticonformista psichiatra che aveva già aiutato Kacey, Livie si fa convincere a partecipare alla festa di apertura dell’anno accademico e a comportarsi come una normale matricola e non come la ragazza con i piedi per terra che ha il suo progetto di vita pronto da quando era una bambina. Si ritrova quindi ubriaca, tra le braccia del più bel ragazzo del college, Ashton, e con la mente libera da qualsiasi preoccupazione… fino al risveglio, quando si sveglia praticamente nuda, con un tatuaggio sulla schiena e Ashton che sta dormendo nel letto di Reagan con un tatuaggio appena fatto anche lui che recita la parola Irlandese… e lui continua a chiamarla Irlandese, perché?! Ma Livie non vuole perdere il controllo della sua vita, deve mantenere la mente libera dai ragazzi e da tutto ciò che è superfluo per concentrarsi sui suoi studi, sul suo futuro già stabilito e poi comunque Ashton le ha fatto chiaramente capire che non vuole stare con lei, quindi, nonostante le emozioni che ha provato, non ha senso continuare a pensare ad un tipo che proprio non fa per lei. Meglio concentrarsi sui corsi e su Connor, il ragazzo perfetto che avrebbe fatto conoscere ai suoi genitori se fossero vivi e che è… il migliore amico di Ashton! Il romanzo però non si concentra solo sul triangolo Ashton-Livie-Connor, anche se viene tenuto in piedi quasi fino alla fine, ma si concentra soprattutto sui dubbi di Livie riguardo al percorso di vita che ha scelto. Comincia a chiedersi se quello che sta facendo, lo fa per lei o lo fa perché lo aveva promesso ai suoi genitori e ora che non ci sono più è l’unico modo per tenerli vicini a sé, per rendergli omaggio. E’ un viaggio intenso per conoscere se stessa e staccarsi definitivamente dal passato, costruendo la propria personalità senza essere condizionata da nessuno. K.A.Tucker - Una piccola bugia

Come vi ho detto, mi è piaciuto molto. E’ decisamente meno “tragico” rispetto alla storia di Kacey e Trent e si avvicina molto di più ai problemi che affrontiamo comunemente. Sia Livie che Ashton sono due personalità molto profonde e all’apparenza completamente diverse, anche se entrambi sono tenuti in catene da qualcosa che non riescono a combattere e non sono completamente liberi di vivere le loro vite come vorrebbero perché condizionati in modi totalmente opposti dalle loro famiglie. Livie troverà in Ashton la forza di deviare dal percorso prestabilito, costruendo mattone dopo mattone il suo vero carattere e Ashton, troverà in Livie ciò che gli è sempre mancato, la libertà. E’ un romanzo appassionante, ricco di emozioni e sicuramente da leggere. Ho apprezzato molto il fatto che, rispetto ad altri new adult, l’autrice non ci descriva una protagonista schiva, che ama la solitudine e che non prende nemmeno in considerazione l’idea di lasciarsi andare, ma ci racconta di una ragazza molto più realistica, che si lascia trasportare dalle situazioni facendo anche qualche cavolata tipica dell’età e che, nonostante la sua preparazione accademica, si trova in difficoltà a far quadrare tutto. Ve lo consiglio assolutamente.

VOTO: 9

SENSUALITA’: 7

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