Recensione Black Ice di Becca Fitzpatrick

Trama

Britt si è preparata per più di un anno a un trekking sul Teton Range. Quello a cui non era preparata, però, è scoprire che Calvin, il suo ex ragazzo e unico grande amore, si unirà a lei. Prima che Britt abbia tempo di esplorare i propri sentimenti, si scatena una terribile tormenta che la obbliga a rifugiarsi in una baita sperduta. Peccato che gli occupanti, entrambi giovani e molto affascinanti, siano anche due fuggitivi decisi a prenderla in ostaggio. Britt sa che la conoscenza dei sentieri e l’attrezzatura da trekking che ha con sé rappresentano la sua assicurazione sulla vita, e che deve solo resistere abbastanza a lungo perché Calvin la raggiunga, eppure…

In una disperata corsa contro il tempo e il freddo, Britt scoprirà che sotto la neve si nascondono moltissimi segreti e che forse il suo rapitore, la cui gentilezza è decisamente seducente, non è quello che sembra.

Recensione

Black Ice - Becca Fitzpatrick

Sono rimasta parecchio delusa da questo romantic-thriller che mi aveva stuzzicata dall’inizio con una trama accattivante e molto interessante, vediamo di cosa parla e poi vi dico cosa ne penso. Tenete presente che sarà difficilissimo non fare spoiler, ma vi assicuro che ciò che vi dico si intuisce fin dalla prima metà del romanzo.

La protagonista del romanzo è Britt che si prepara da mesi ad affrontare una vacanza di solo trekking e avventura in montagna con la sua migliore amica Korbie. La scusa principale per cui ha scelto questa tipologia di vacanza così diversa dal carattere delle ragazze è che Britt spera di incontrare Calvin, fratello di Korbie e esperto escursionista, ma soprattutto suo ex fidanzato che l’ha mollata con una telefonata molto poco gentile quasi un anno prima. Al momento di partire, Britt ha la conferma che effettivamente incontrerà Calvin a Teton Range e l’obbiettivo diventa fargli capire cosa si è perso a lasciarla. I suoi piani però vengono spazzati via nel momento in cui lo incontra in un 7-Eleven e le fa capire fin da subito che lui ha superato la loro storia senza alcun problema e anzi ha avuto altre storielle poco impegnative. Presa dalla gelosia, Britt gli dice di avere un ragazzo e quel ragazzo sta entrando proprio adesso al 7-Eleven! Non c’è modo di uscirne senza fare la figura della scema, se non che, Becca Fitzpatrick - Black Icecontro ogni aspettativa, Mason (il presunto fidanzato) conferma la versione di Britt e anzi, sembra anche che la conosca. Dopo questo siparietto che la lascia con molti dubbi, Britt e Korbie cominciano il viaggio verso la baita, quando sulla montagna vengono sorprese da una tremenda bufera che le costringe a fermare la macchina in mezzo alla strada e a cercare rifugio in una baita vicina dove trovano Mason e un altro ragazzo, Shaun. La situazione a questo punto precipita: Shaun e Mason le prendono in ostaggio per cercare di sfuggire alla polizia che gli sta alle costole e si servono di Britt, che ha rubato una mappa molto dettagliata della zona a Calvin, per attraversare le montagne senza essere catturati.Becca Fitzpatrick - Black Ice1

Partiamo con la parte thriller che dovrebbe essere il fulcro del romanzo e che invece si rivela essere molto tirata via e molto molto scontata. Come vi dicevo, fin dalla prima metà del libro si intuisce perfettamente chi è il cattivo della situazione dato che l’autrice ci lascia una marea di indizi che solo la protagonista non riesce a decifrare. Il che potrebbe anche andare bene se nel prologo fosse stata svelata subito l’identità dell’assassino, invece l’intento era proprio quello di tenere la sua identità nascosta fino alla fine del romanzo e invece ci ritroviamo dopo un paio di capitoli a prevedere già tutto. Probabilmente per cercare di sviarci, la Fitzpatrick alterna la narrazione con dei lunghi flashback della storia tra Calvin e Britt con il solo scopo di rafforzare l’idea che ci siamo fatti, di rallentare di molto il racconto e soprattutto di rendere evidente il fatto che la storia d’amore fosse solo nella testa di Britt. I personaggi poi, risultano parecchio superficiali e infantili: Korbie ha una parte veramente marginale e del tutto inutile, Britt risulta veramente ragazzina e molto molto ingenua, Calvin come abbiamo detto è del tutto prevedibile e dal mio punto di vista, solo Mason e Shaun hanno un certo spessore e una complessità che arricchiscono il romanzo. Insomma, non posso dire che sia scritto male e che non sia scorrevole, ma ho trovato veramente tante , troppe cose che non vanno. Carina la parte young adult, anche se, ripeto, i protagonisti mi hanno lasciata un po’ a desiderare, belle anche le descrizioni del paesaggio, ma la parte thriller da bocciare quasi del tutto. Peccato.

VOTO: 5

SENSUALITA’: 5

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