Recensione Dove comincia tutto di Irene Pastorelli

Trama

Per quanto tempo è possibile nascondere un segreto? Kayla se lo domanda sempre più spesso. La sua esistenza, apparentemente felice, fatta di un’agenzia di pubbliche relazioni tutta sua e di un rapporto stabile da anni, cela un’anima ferita. Per concretizzare il sogno del suo ragazzo si troverà a dover accettare di lavorare per un uomo pericoloso, capace di minare ogni certezza. Ma per quanto potrà ancora mantenere il controllo? Kayla però non è la sola a portare il peso di un segreto sulle spalle. Noah Trenton, ben presto, la avvolgerà nella nube di mistero che lo circonda per catapultarla in un universo nuovo. e, senza quasi rendersene conto, abbandoneranno le rigide regole per soddisfare una passione sempre più forte.

Recensione

Irene Pastorelli - Dove comincia tutto

Con questo libro l’autrice ha fatto decisamente il salto di qualità rispetto a Solo noi due che non mi era piaciuto per niente. Vi parlo un po’ della storia: Kayla ha da poco lasciato il suo lavoro di PR presso una grande agenzia per aprire una sua attività che si occupi proprio di promozione e organizzazione di eventi. Più che per lei, lo ha fatto per avere la possibilità di guadagnare qualcosa in più e assecondare il desiderio del fidanzato Zach di cambiare appartamento. Zach è un promettente avvocato che da mesi si è buttato a capofitto nel lavoro per cercare di guadagnarsi il posto da socio e purtroppo lo sta facendo a spese di Kayla che si sente messa sempre più da parte e comincia a sentirsi stretta nella sua realtà. Ad aprirle gli occhi arriverà Noah, imprenditore di successo che le farà provare sensazioni che pensava di avere sotterrato a fondo dentro di lei, sensazioni che riportano a galla un passato di violenza che ha condizionato tutta la sua vita e che per anni ha cercato di nascondere costruendo intorno a sé una realtà forse banale, ma decisamente sicura. L’unica soluzione per Kayla è tenerlo lontano, ma l’avidità del fidanzato Zach la butterà invece dritta dritta nelle braccia di Noah attraverso un contratto di lavoro che la lega giorno e notte all’imprenditore. Comincia così un processo che porterà Kayla ad affrontare le sue paure, a tenere sempre la testa alta e ad affrontare la vita di petto. Allora, per prima cosa sono stati drasticamente ridotti gli errori di battitura e quelli grammaticali di cui l’altro romanzo invece ne era pieno zeppo. Ce ne sono giusto due o tre, ma che non condizionano assolutamente la lettura. In secondo luogo ha migliorato decisDove comincia tutto - Irene Pastorelliamente la qualità dei dialoghi anche se avrei preferito che curasse un po’ di più l’avvicinarsi dei due protagonisti, il sentimento che nasce giorno dopo giorno, che purtroppo risulta un pochino frettoloso. Tutto sommato però mi è piaciuto, la trama è carina e, anche se si capiva fin dall’inizio il ruolo di Noah, ho apprezzato molto che la verità venisse fuori negli ultimi paragrafi. Mi è piaciuto molto il personaggio di Kayla che, nonostante l’inferno che ha passato, è riuscita in qualche modo a rialzarsi, ad andare avanti per la sua strada diventando una donna di successo. Ha i suoi timori e le sue paure di cui però si spoglia man a mano che conosce Noah capendo che gli uomini non sono tutti uguali, che non è colpa sua ciò che è successo e che non è lei che si deve nascondere. Insomma, c’è ancora qualcosa da migliorare ma devo dire che questo romanzo lo consiglio assolutamente.

VOTO: 7,5

SENSUALITA’: 8

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