Recensione Solo noi due di Irene Pastorelli

Trama

Quando lo sguardo di Monique Davis si posa per la prima volta su Ryan Thompson, non sa che il ragazzo è il figlio del Senatore dello Stato di New York. Monique è al suo primo incarico all’interno della redazione del quotidiano NYToday. Con un passato da stagista adesso combatte per affermarsi. Cercherà in tutti i modi di allontanare quel ragazzo frivolo. Monique vuole dimenticare un’infanzia di solitudine con la quale si trova a fare i conti, e Ryan deve combattere una battaglia dura. Quella contro un padre severo, che cerca di ostacolare le ambizioni del figlio. Una vicenda scomoda, tutta da chiarire, penderà sul capo del ragazzo e della sua famiglia. L’unica costante nella storia è il desiderio, i due non potranno fare a meno di cedere. Insieme, dovranno fronteggiare il continuo assedio dei paparazzi. Due animi tormentati potranno mai trovare un equilibrio perfetto?

Recensione

Irene Pastorelli - Solo noi due

Anche se la trama non è male, ci sarebbero da rivedere diverse cose; si capisce che l’autrice è alle prime armi sia dall’impaginazione sia dai periodi che a volte sono un po’ sconnessi. Partiamo dalla trama: la protagonista è Monique Davis, giornalista emergente a cui è stata affidata la pagina politica di un piccolo giornale. Proprio durante l’incontro dei Democratici si imbatte in Ryan, il figlio del Senatore Thompson e probabile suo successore nelle imminenti elezioni. Nonostante sia fidanzato, su di lui girano voci e fotografie con donne sempre diverse… in pratica, il solito donnaiolo. Ma in realtà le cose non stanno proprio così e Ryan farà di tutto per dimostrare la sua sincerità a Monique che ha paura di soffrire e di essere abbandonata di nuovo come fece la madre molti anni prima. Allora, premetto col dire che sicuramente la trama non è tra le più originali ma ha diversi elementi che ho apprezzato tantissimo, il primo dei quali è il fatto che il romanzo non sia incentrato solo ed esclusivamente sulla storia d’amore tra Ryan e Monique, ma che trovino largo spazio sia le dinamiche del lavoro da giornalista, sia alcuni aspetti politici. Anche i protagonisti mi sono piaciuti fin dall’inizio, Monique è divertente, frizzante e finalmente non una delle vergini che hanno invaso oramai tutte le storie d’amore. Ryan che a una prima occhiata sembra il classico playboy riccone, in realtà si dimostra tutto il contrario e, a parte un momento di incertezza, è lui che rincorre Monique e che fa andare avanti la loro storia. Purtroppo però i lati negativi sono parecchi e in testa ci sono sicuramente i tanti, tanti errori di battitura e un “cecamente” che mi ha fatto venire i brividi. Io capisco che non sia facile ricontrollare tutto da sSolo noi due di Irene Pastorellioli visto che l’autrice non è appoggiata da nessuna casa editrice, ma un minimo di attenzione in più credo che sia d’obbligo o il libro rischia di diventare una barzelletta. Passiamo poi ai cambi di scene che spesso sono totalmente sconnessi l’uno all’altro tanto che mi è toccato rileggere i paragrafi per due volte per capire cosa stava succedendo. Infine, i dialoghi potevano essere sviluppati molto meglio. Sono poveri e fanno si che non si riesca a entrare dentro la relazione tra Ryan e Monique che rimane fino alla fine un po’ superficiale. Leggerò sicuramente altri libri della Pastorelli che nonostante tutto credo sia un’autrice promettente, ma per quanto riguarda questo romanzo consiglio assolutamente di pubblicarlo nuovamente rivedendo per lo meno i tanti errori presenti.

VOTO: 5

SENSUALITA’: 8

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