Recensione Fatta per te – Serie Fatta per te #2 di Eva Dann

Trama

Dove finisce il gioco inizia il tavolo con il braccio di ferro? Ma il gioco è davvero finito?

Perché LEI non vuole ripartire alla volta dell’Inghilterra? Cosa la trattiene ormai? Sicuramente non LUI che cerca in tutti i modi non leciti, dall’umiliazione alle minacce, di liberarsi di lei. Qualcuno dei due, prima o poi, dovrà soccombere in questo braccio di ferro. Ci sarà il lieto fine tra la coppia? Oppure le avversità e i nemici avranno la meglio, in un modo o nell’altro?

  1. Fatta a rovescio
  2. Fatta per te

Recensione

Fatta per te di Eva Dann copia

E come spesso succede, i secondi non sono mai all’altezza dei primi e la bella impressione che avevo avuto di Fatta a rovescio viene totalmente distrutta dal secondo e ultimo capitolo che risulta banale dall’inizio alla fine. Abbiamo lasciato Charlie alle prese con la confessione di King, alla consapevolezza che è stato un gioco dall’inizio alla fine. Solo ed esclusivamente finzione. Ma Charlie decide di non dargliela vinta e scappare a gambe levate verso la sua sicura Inghilterra e a testa alta torna a lavoro più carica che mai, ma ad attenderla troverà una brutta sorpresa: sospesa da ogni incarico e non gradita. A dare il colpo di grazia ci si metterà King e il suo comportamento a dir poco lunatico per non dire del tutto malato che la sequestrerà per un giorno umiliandola in ogni modo possibile fino a farle promettere di andarsene. Ma anche questa volta Charlie non cede e anzi sembra sembra più convinta di riprendersi il suo scienziato pazzo di cui oramai è follemente innamorata. Insomma, a parte le prime dieci pagine che raccontano la disperazione e la rabbia di Charlie, tutto il resto del romanzo è a dir poco surreale: King che dovrebbe strisciare per riprendersela in realtà la allontana, la tratta come un oggetto, la tratta come un cane e Charlie cosa fa? Torna tutte le volte alla carica perdonandogli di tutto. Il finale poi è totalmente fuori da qualsiasi logica e diEva Dann - Fatta per testrugge anche quel poco di buono che aveva mantenuto il racconto. Da sottolineare anche che, essendo un romanzo erotico, in teoria le scene di sesso sono molto importanti e invece sono del tutto tirate via e davvero scarse. L’autrice poi fa una premessa riguardo ad eventuali errori di battitura e ahimè devo constatare che ce ne sono davvero tanti tra cui ad un certo punto anche indumenti che spariscono e riappaiono nel giro di un paio di righe. Insomma, ovviamente a chi è piaciuto il primo consiglio di leggerlo giusto per completare la duologia, ma non vi aspettate niente. Peccato.

VOTO: 3

SENSUALITA’: 10

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