Primo capitolo di Stone Cold Touch, secondo libro della serie The Darks Elements di Jennifer L.Armentrout

Ciao a tutti,

vi traduco il primo capitolo del secondo libro della splendida serie The Dark Elements di Jennifer L.Armentrout uscito ieri in lingua originale. Abbiamo lasciato Layla disperata per la scomparsa di Roth anche se già dall’ultimo capitolo di Caldo come il fuoco si capisce che in realtà Roth la sta tenendo d’occhio, ora vediamo se finalmente riusciranno a stare insieme… Buona lettura!

Trama

Layla Shaw sta cercando di rimettere a posto i pezzi della sua vita distrutta – non è un compito facile per una diciassettenne che pensa che le cose non possano andare peggio. Il suo incredibile stupendo migliore amico, Zayne, è sempre off-limits a causa del suo potere di poter rubare l’anima con un bacio. Il clan dei Guardiani che da sempre l’ha protetta ha cominciato ad avere dei segreti. E lei riesce a malapena a pensare a Roth, il principe degli inferi che l’ha compresa più di chiunque altro abbia mai fatto. Ma a volte la fine è solo l’inizio. Perché improvvisamente i poteri di Layla cominciano ad evolversi dandole un assaggio stuzzicante di quello che le è sempre stato proibito. Poi, quando meno se lo aspetta, Roth torna portando la notizia che il mondo per lei potrebbe cambiare per sempre. Sta finalmente per ottenere ciò che ha sempre voluto, ma con l’inferno che letteralmente si scioglie e aggiungendo anche la conta dei morti, il prezzo potrebbe essere superiore rispetto a quello che Layla è disposta a pagare…

Capitolo 1

Stone-Cold-Touch-Stroke

Dieci secondi dopo che la signora Cleo entra nella classe di biologia, gira il proiettore e spegne le luci, Bambi decide che non sta più comoda arrotolata intorno al mio busto dove sta di solito. Scivola lungo il mio stomaco; al vivace tatuaggio del serpente demoniaco non piace rimanere seduto per molto tempo, specialmente non durante una lettura noiosa sulla catena alimentare. Mi irrigidisco, resisto alla voglia di ridacchiare come una iena mentre viaggia in mezzo al mio petto e mette la testa a forma di diamante sulla mia spalla. Passano altri cinque secondi mentre Stacey mi fissa con le sopracciglia alzate. Mi impegno a fare un sorriso tirato, sapendo che Bambi non ha ancora finito. Mi metto la mano sulla bocca, reprimendo una risatina mentre mi agito sulla sedia.

“Sei drogata?” Mi chiede Stacey mentre si toglie la frangia dagli occhi scuri. “O la mia tetta sinistra è uscita fuori e sta dicendo ciao al mondo? Perché, in quanto mia migliore amica, sei obbligata a dirmelo”

Nonostante sapessi che la sua tetta era nella maglia, o perlomeno ci speravo dal momento che il suo maglione con scollo a V era abbastanza scollato, la guardo perbene mentre abbasso la mano. “La tua tetta è a posto. Sono solo… nervosa”. Lei arriccia il naso verso di me prima di riportare l’attenzione verso l’aula. Tirando un profondo respiro, prego Bambi di rimanere dov’è per il resto della lezione. Con lei sopra la pelle, è come avere una riserva di tic nervosi. Spasmi muscolari ogni cinque secondi non aiutano la mia popolarità, o l’assenza di questa. Fortunatamente, grazie all’inverno più freddo di sempre e il Giorno del Ringraziamento alle porte, posso farla franca indossando maglioni a collo alto e maniche lunghe, con cui nascondere Bambi dagli sguardi altrui. Bhè, finché non decide di strisciare sulla mia faccia. A volte le piace farlo quando Zayne è in giro. Lui è uno splendido Guardiano – un membro di una razza di creature che assume forma umana a tutti gli effetti, ma la cui vera forma è quella che gli umani chiamano gargoyle. I guardiani hanno l’incarico di proteggere l’umanità, cacciare quello che si manifesta di notte… e durante il giorno. Io sono cresciuta con Zayne e da anni ho sviluppato una cotta assurda tipo cucciolo di cane per lui.Layla - Stone Cold Touch di Jennifer L.Armentrout

Bambi si sposta, la sua coda solletica il lato del mio stomaco. Io non ho idea di come Roth faccia con Bambi avvolta sopra si lui.

Il mio respiro viene interrotto da una intensa, aggressiva fitta che mi colpisce il petto. Senza pensare, cerco l’anello con la pietra rotta – l’anello che una volta conteneva il sangue di mia madre, Lilith – che pende dalla mia collana. La sensazione del metallo freddo tra le mie dita mi calma. Non per un vincolo familiare, visto che non ho mai voluto una relazione con mia madre, ma perché insieme a Bambi, è il mio ultimo e unico legame con Astaroth, il principe degli inferi, colui che ha fatto la cosa più antidemoniaca di sempre.

Ho perso me stessa nel momento in cui l’ho trovato. 

Roth ha sacrificato se stesso dato che è stato l’unico che ha trattenuto Paimon, il bastardo responsabile di voler liberare una speciale disgustosa razza di demoni, in una trappola del diavolo e che lo ha mandato prigioniero all’inferno. Sarebbe stato Zayne a impedire la fuga di Paimon, ma Roth… ha preso il posto di Zayne. E ora è nella fosse delle fornaci ardenti.

Piegata in avanti, appoggio i gomiti sul freddo tavolo, completamente ignara dell’argomento su cui la signora Cleo si sta dilungando. Le lacrime bruciano dentro la gola mentre fisso la sedia vuota di fronte a me appartenuta a Roth. Chiudo gli occhi.

Due settimane. 336 ore circa, sono passate dalla notte nella vecchia palestra e nemmeno un secondo è stato più facile. Fa male come se fosse successo un’ora fa e non sono sicura se un mese o anche un anno da adesso farebbe qualche differenza. Una delle parti più difficili è tutta la storia delle bugie. Stacey e Sam mi hanno fatto cento domande quando Roth non è tornato dopo la notte in cui abbiamo localizzato la Piccola Chiave di Salomone (l’antico libro che ci ha fornito le risposte su qualsiasi cosa avessimo bisogno di sapere a proposito di mia madre) ed è stato preso da Abbot (il capo del clan dei Guardiani di Washington che mi ha adottata quando ero piccola). Alla fine hanno smesso, ma c’è ancora un segreto che devo mantenere con loro, con i miei due migliori amici. Nonostante la nostra amicizia, nessuno di loro due sa cosa sono – mezza Guardiana, mezza demone. E nessuno di loro ha realizzato che Roth non se n’è andato per la mononucleosi o un cambio di scuola. Ma a volte è più facile pensare a lui in quel modo – dire a me stessa che lui è solo in un’altra scuola invece di dove in realtà è.

Il fuoco mi brucia nel petto, come un profondo ribollire che è sempre presente nelle mie vene. Ho bisogno di prendere un’anima, la maledizione di mia madre che si è trasferita su di me, non è diminuita di una virgola dalle due settimane passate. Anzi, sembra aumentata. L’abilità di succhiare anime da ogni creatura è il motivo per cui non ero mai stata vicina ad un ragazzo prima. Non fino all’arrivo di Roth. Dato che lui è un demone, il fastidioso problema dell’anima era una cosa da nulla. Lui non ne ha una. E a differenza di Abbot e della maggior parte del clan dei Guardiani, come Zayne, Roth non è interessato al mio miscuglio di razze. Lui ha… lui mi ha accetta così come sono.

Sfregando i palmi sugli occhi, mi mordo l’interno della guancia. Quando ho trovato la mia collana riparata e pulita – Petr, un Guardiano che è venuto fuori essere un mezzo fratello, l’aveva rotta mentre mi attaccava – nell’appartamento di Roth, mi sono aggrappata alla speranza che Roth dopo tutto non era nelle fosse ardenti. Che in qualche modo sia scappato, ma man a mano che passano i giorni, quella speranza si allontana come una candela nel mezzo di un uragano. Credo ancora più di qualsiasi cosa al mondo che se Roth potesse tornare indietro, lo farebbe ora, e questo significa…

Quando il mio petto si stringe in maniera dolorosa, apro gli occhi e lentamente lascio uscire fuori il respiro che ho trattenuto. La stanza è un po’ sfuocata attraverso la foschia delle lacrime non versate. Batto le palpebre un paio di volte mentre mi sistemo meglio sulla sedia. Qualunque cosa ci sia sullo schermo del proiettore per me non ha senso. Qualcosa a che fare con il cerchio della vita? No, quello è il Re Leone. Sono parecchio vicina a farmi bocciare in questa materia. Forse è meglio se almeno provo a prendere appunti, prendo la mia penna e…

Di fronte alla classe, le gambe di metallo di una sedia graffiano sul pavimento, facendo un suono stridulo. Un ragazzo salta su dalla sedia come se qualcuno gli avesse acceso un fuoco sotto il sedere. Un riflesso giallo risplende intorno a lui – la sua aura. Sono l’unica che può vederla, sfarfalla in modo irregolare, lampeggiando dentro e fuori. Vedere l’aura delle persone – un riflesso della loro anima – non è una cosa nuova per me. Ci sono tutte le variazioni di colore, a volte un mix di più di due, ma non ne ho mai vista una così prima d’ora. Do un’occhiata all’aula e il mix delle auree luccica debolmente. Ma che cavolo? La mano della signora Cleo si arresta sul proiettore con un’espressione accigliata. “Dean McDaniel, ma cosa stai…”. Dean gira sui tacchi, e si mette di fronte ai due ragazzi seduti dietro a lui. Loro si piegano sulle loro sedie, a braccia incrociate  e le labbra incurvate in un sorrisetto identico. La bocca di Dean è stretta in una linea e la sua faccia avvampa. La mia bocca si spalanca quando sbatte una mano sul tavolo e con l’altra colpisce la mascella del ragazzo dietro a lui. Lo schiocco fa l’eco intorno alla classe, seguito da alcuni mormorii sorpresi. Porca miseria! Mi alzo mentre Stacey sbatte la mano sul nostro banco. “Cazzarola” bisbiglia a bocca aperta mentre il ragazzo colpito da Dean crolla sulla sinistra e colpisce il pavimento come un sacco di patate. Non conosco Dean molto bene. Diavolo, non sono nemmeno sicura di avergli detto più di una manciata di parole durante i miei quattro anni di liceo, ma era tranquillo e ordinario, alto e slanciato, un po’ come Sam. Assolutamente non il tipo di ragazzo che avrei votato come il più adatto a picchiare un altro ragazzo – più grosso di lui – durante la settimana successiva.

“Dean!” grida la signora Cleo, il suo ampio petto si alza mentre si precipita verso il muro, accendendo le luci. “Che stai…?” L’altro ragazzo si impenna come una furia, stringendo i suoi notevoli pugni al lato del corpo. “Che cavolo ti è preso?” Gira intorno al tavolo, scrollandosi di dosso la felpa con la zip. “Vuoi un po’ di questo?” Le cose cominciano a farsi concrete quando si levano i vestiti. Dean fa una risata mentre si incammina verso il corridoio. Le sedie strusciano quando gli studenti si spostano. “Oh, sto proprio per prendermi un po’ di quello”.

“Rissa!” esclama Stacey mentre rufola nella borsa e tira fuori il cellulare. Qualche altro studente sta facendo la solita cosa. “Così faccio il video”.

“Ragazzi, fermatevi ora!” La signora Cleo picchia le mani contro il muro, colpendo l’interfono connesso direttamente con la segreteria. Suona e lei si gira freneticamente verso il suono. “Ho bisogno della sicurezza nella stanza 204 immediatamente!”

Dean si lancia verso il suo avversario, buttandolo per terra. Le braccia volano mentre rotolano tra le gambe di un banco vicino. In fondo alla classe siamo al sicuro ma Stacey e io ci alziamo comunque. Un brivido mi percorre mentre Bambi si sposta allarmandosi, dando un colpetto al mio stomaco con la coda. Stacey si alza sulle punte degli stivali, probabilmente per cercare un angolo migliore con il telefono. “Questo è…”

“Assurdo?” dico, sobbalzando quando il ragazzo dà un bel pugno colpendo Dean dietro alla testa. Lei inarca un sopracciglio verso di me. “Stavo per dire fantastico”.

“Ma loro stanno…” Faccio un salto quando la porta dell’aula si apre e sbatte contro il muro.

Gli addetti alla sicurezza invadono l’aula, dirigendosi dritti verso la mischia. Un ragazzo nerboruto avvolge le braccia intorno a Dean, trascinandolo lontano dagli altri studenti mentre la signora Cleo ronza intorno alla stanza come un nervoso colibrì, afferrando con entrambe le mani la sua pacchiana collana decorata con perline. Una guardia di mezza età si inginocchia a fianco del ragazzo che Dean ha colpito. Solo dopo realizzo che il ragazzo non si è mosso nemmeno una volta dal pavimento. Una scarica di ansia che non ha niente a che fare con Bambi che si sta muovendo di nuovo, si sta formando nella mia pancia mentre la guardia si china sul ragazzo a terra mettendo la testa vicino al suo petto. La guardia si strattona sul dorso per raggiungere un microfono sulla spalla. La sua faccia è bianca come il foglio dei miei appunti. “Ho bisogno che mi spediate un EMT immediatamente. Adolescente maschio, approssimativamente sui 18 anni. Contusioni visibili su tutto il cranio. Non sta respirando”

“Oh mio Dio” bisbiglio, afferrando il braccio di Stacey.

Il silenzio cala sull’aula, interrompendo il chiacchiericcio eccitato. La signora Cleo si ferma alla cattedra, scuote le guance silenziosamente. Stacey risucchia un respiro mentre abbassa il telefono. Il silenzio che segue la chiamata urgente viene rotto da Dean che tira indietro la testa e ride mentre l’altra guardia lo trascina fuori dall’aula.

***

Stacey infila i suoi lunghi capelli neri fino alla vita dietro le orecchie. Non ha toccato la sua fetta di pizza nel piatto e nemmeno la soda. Io neanche. Sta probabilmente pensando a ciò che penso io. Non ho prestato molta attenzione al fatto che il preside Blunt e il consigliere degli studenti hanno dato la possibilità agli studenti della classe di andare a casa. Non ho un passaggio. Morris, l’autista del clan, tuttofare e uno splendido ragazzo multiuso, è ancora nella lista dei “niente viaggi” con me, dato che l’ultima volta che eravamo in macchina insieme, un tassista posseduto ha cercato di giocare al gatto con il topo con la nostra macchina. E non voglio svegliare Zayne o Nicolai – per la maggior parte, i Guardiani di razza pura dormono profondamente durante il giorno, seppelliti nel loro guscio duro. E Stacey non ha voglia di andare a casa da suo fratello piccolo. Quindi siamo qua, alla caffetteria. Ma nessuna delle due ha appetito.

“Sono ufficialmente traumatizzata”, dice prendendo un profondo respiro. “Seriamente”.

“Non è il modo in cui il ragazzo è morto,” risponde Sam prendendo un boccone di pizza. I suoi occhiali da vista scivolano sulla punta del naso. I riccioli scuri gli cadono sulla fronte. La sua anima, un tenue miscuglio di giallo e blu, tremola proprio come quella di tutti gli altri da stamattina, lampeggiando dentro e fuori come se stesse giocando a fare il cucù con me. “Ho sentito che si è ripreso in ambulanza”.

“Questo comunque non cambia il fatto che abbiamo visto qualcuno che colpiva in faccia così forte tanto che quel qualcuno è morto di fronte a noi” insiste lei, a occhi spalancati. “O ti sei perso la cosa?”

Sam ingoia il pezzo di pizza. “Come fai a sapere che è effettivamente morto? Solo perché un aspirante ufficiale di polizia dice che qualcuno non sta respirando non vuol dire che sia vero”. Fissa il mio piatto. “Lo mangi?”

Scuoto la testa verso di lui un po’ perplessa. “E’ tutto tuo”. Un secondo dopo, agguanta la pizza con i peperoni dal mio piatto. Lancia un’occhiata verso di me “Stai bene?” Chiedo.

Lui annuisce mentre mastica. “Scusa. so che non sembro molto comprensivo.”

“Ma davvero?” borbotta seccamente Stacey.

Un dolore sordo scoppia dietro i miei occhi mentre afferro la mia soda. Ho bisogno di caffeina. Ho anche bisogno di capire cosa diavolo sta succedendo alle auree di tutti rendendole tremolanti.

Le ombre colorate intorno agli umani rappresentano che tipo di anima ostentano: bianca per un’anima totalmente pura, quelle a colori pastello sono le più comuni e indicano un’anima buona, e i colori scuri rappresentano uno stato dell’anima un po’ discutibile. E se un umano non ha quel segno rivelatore intorno a lui, significa che fa parte della Squadra dei Senza Anime. Cioè un demone. Non sto più marcando da un po’ – un’altra ingegnosa abilità che ho grazie al miscuglio di razze. Se tocco un demone, è come se gli mettessi un segnale neon sopra il corpo, così che sia più facile per i Guardiani dargli la caccia. Bhé, non funziona con i demoni di livello superiore. Non ho provato molto.

Non ho smesso a causa di ciò che è successo con Paimon e dopo mi hanno impedito di marcare. Abbot mi ha segregata per il resto della vita dopo la notte nella palestra, ma comunque sentivo che non era giusto andare in giro a marcare i demoni, specialmente ora che so che molti di loro sono innocui. Quando marcavo, andavo a caccia pensando che fossero pericolosi e che avessero l’abitudine di mangiare le persone. E in verità, il cambiamento nella mia routine di marcatura è stato grazie a Roth.

“E’ solo che quei due idioti probabilmente hanno fatto incazzare Dean,” Continua Sam finendo la pizza in un nanosecondo. “La gente perde la testa”

“La gente di solito non dà pugni che possano essere considerati armi letali” replica Stacey.

Il mio telefono cinguetta, catturando la mia attenzione. Mi piego e lo tiro fuori dalla borsa. Gli angoli delle mie labbra si sollevano quando vedo che è Zayne anche se il dolore dietro ai miei occhi continua ad aumentare.

Nic ti sta venendo a prendere. Incontriamoci nella sala degli allenamenti quando arrivi a casa.

Ah, l’allenamento. Il mio stomaco fa una piccola capriola, una reazione familiare quando mi devo allenare con Zayne. Perché, come sempre, durante le prese e le tecniche di evasione, lui comincia a sudare, e inevitabilmente si leva la maglia. E bhè, anche se sono colpita duramente dalla perdita di Roth, vedere Zayne senza maglia è qualcosa che va oltre. E Zayne, lui ha sempre significato tutto per me. Questo non è cambiato. Non vorrei mai. La prima volta che sono stata portata nel clan, ero terrorizzata e mi sono chiusa dentro uno sgabuzzino. E’ stato Zayne che mia ha tirata fuori, tenendo tra le braccia un orsacchiotto di peluche che ho soprannominato Mr.Snotty. Da quel momento gli sono stata attaccata addosso. Bhè, fino all’arrivo di Roth. Zayne è stato il mio unico alleato – l’unica persona che sa cosa sono, e… Dio, c’è sempre stato per me, la mia roccia nelle due settimane appena passate.

“Quindi…” attacca Sam mentre mando a Zayne una rapida risposta di okay e butto il telefono dentro la borsa. “Lo sapevate che quando i serpenti nascono con due teste, combattono tra di loro per il cibo?”

“Cosa?” Chiede Stacey, corrugando le sopracciglia insieme a formare due piccole linee.

Lui annuisce, facendo un ampio sorriso “Già, tipo uno scontro a morte… con te stesso”.

Per qualche ragione, mi irrigidisco un po’ quando Stacey attacca a ridere e dice, “La tua propensione per le conoscenze inutili non cesserà mai di sorprendermi”

“E’ perché mi ami”

Stacey batte le palpebre e le guance si colorano di un calore intenso. Mi lancia un’occhiata, come se io fossi in qualche modo in grado di aiutarla con la sua recente scoperta di avere una cotta per Sam. Io sono l’ultima persona sulla faccia della terra che può aiutare quando si tratta del sesso opposto. Ho baciato solo un ragazzo in tutta la vita. Ed è un demone. Quindi…

Lei ride forte e allegramente prende la sua soda. “Vabbé. Sono troppo fredda per l’amore”.

“Attualmente…” Sembra che Sam stia per spiegare qualcosa a proposito di casualità sull’amore e le temperature quando il dolore nella mia testa deflagra. Prendo un breve respiro, premo i palmi sopra gli occhi e cerco di cacciare fuori quella sensazione rovente. E’ violenta e veloce, e sparisce così com’è arrivata.

“Layla? Stai bene?” mi chiede Sam.

Annuisco lentamente mentre abbasso le mani e apro gli occhi. Sam guarda verso di me, ma…

Inclina la testa di lato. “Sembri un po’ pallida”

Vengo assalita dalle vertigini mentre continuo a fissarlo. “Tu…”

“Io? Che?” Accigliato, guarda verso Stacey velocemente. “Io cosa?”

Non c’è niente intorno a Sam – nemmeno una singola traccia di blu pettirosso o il giallo burroso. Il mio cuore fa un passo falso e mi volto verso Stacey. Anche il tenue verde della sua aura è sparito. Questo vuol dire che né Sam né Stacey hanno… no, loro hanno le anime. Io so che le hanno.

“Layla?” mi dice dolcemente Stacey, toccandomi il braccio.

Mi guardo intorno, facendo la scansione della caffetteria affollata. Sembrano tutti normali ad eccezione del fatto che non hanno nemmeno un alone di luce intorno a loro. Nessuna tenue ombra di colore. Le mie pulsazioni si impennano e sento che il sudore mi punteggia la fronte. Che sta succedendo?

Cerco Eva Hasher, la cui aura mi è molto familiare, la trovo seduta alcuni tavoli dietro al nostro, circondata da quelle a cui Stacey ama riferirsi come il pacchetto cagna. Di fianco a lei c’è Gareth, il suo ragazzo a intermittenza. Lui è piegato in avanti, con le braccia appoggiate al tavolo. Fissa il niente, i suoi occhi sono rossi e vitrei. Gli piace far festa, ma non riesco a ricordare una volta in cui l’abbia visto euforico a scuola. Non c’è niente intorno a lui.

Torno a guardare Eva. Normalmente ci sarebbe un alone viola che circonda la mora super sexy e che significa che a volte è scivolata in uno stato un po’ discutibile dell’anima. Il bisogno di assaggiare la sua anima è sempre stato forte. Ma anche lo spazio intorno a lei è vuoto.

“Oh mio Dio” bisbiglio.

Stacey stringe il mio braccio. “Che succede?”

Il mio sguardo torna su di lei. Ancora niente aura. E poi Sam. Niente. Non posso vedere nessuna aura.

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