Recensione The one – The Selection #3 di Kiera Cass

Trama

La Selezione ha cambiato per sempre la vita delle trentacinque ragazze partecipanti. E ora, dopo mesi di prove, è finalmente giunto il momento di proclamare la vincitrice. Perché solo una di loro può aspirare alla corona. Per America Singer l’emozione e la confusione del suo primo giorno a Palazzo sono ormai solo un ricordo. Mai avrebbe immaginato di arrivare così vicino al traguardo, o al cuore del principe Maxon. Eppure per lei non è stato facile. Costantemente in bilico tra i suoi sentimenti per Aspen, guardia a Palazzo e suo primo amore, e la crescente attrazione per Maxon, ha dovuto lottare con tutta se stessa per arrivare dov’è ora. Adesso, a un passo dalla fine, America però non può più permettersi incertezze. Deve scegliere il futuro che vuole. E combattere. Prima che qualcuno lo faccia per lei.

  1. The selection
  2. The elite
  3. The one

RecensioneUntitled

America oramai sa di amare Maxon e non più Aspen, ma ancora non riesce a capire se può accettare la corona e tutte le responsabilità che ne derivano. Inoltre, a metterle ancora più in confusione in testa c’è il rapporto tra lei ed Aspen di cui Maxon ancora non sa niente e le attenzioni del principe nei confronti di Kriss. Vuole America o vuole Kriss? In questo terzo capitolo finalmente America mette fine a questo benedetto triangolo che ci siamo portati avanti fin dal primo libro e comincia a diventare molto più furba e scaltra nel comportarsi, nell’affrontare il re e soprattutto nell’aiutare i ribelli. Sa da che parte deve stare, chi vuole aiutare e il futuro che vorrebbe per il suo paese. A differenza dei primi due capitoli, tutti i personaggi diventano molto più maturi; a partire dalle concorrenti che mettono da parte gli artigli e fanno squadra, proseguendo con Aspen che molla la presa su America e a finire con Maxon che tira fuori un po’ di coraggio. E’ senza dubbio il libro che mi è piaciuto più di tutti.

VOTO: 9,5

SENSUALITA’: 3

Spoiler

Leggete solo se avete finito il libro.

Dal mio punto di vista, spero che venga scritto un quarto libro perché in realtà il cambiamento del paese e il rapporto a due tra Maxon e America non è ancora cominciato. Abbiamo capito ora chi sono i ribelli, chi ne fa parte e come agiscono e l’autrice non può lasciarci con l’amaro in bocca di non sapere cosa succederà. Incrocio le dita!

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